Santa Margherita Ligure in un’ora

Finalmente siete arrivati a Santa Margherita Ligure, avete passato la mattinata distesi svogliatamente al sole, e intendete proseguire in questo modo il resto della giornata, cullati dal rumore del mare, e con, tra le mani, una succulenta focaccia tipica ligure.

Ma, come suggeriscono i latini, oltre al corpo è buona norma nutrire anche la mente, per cui ecco un itinerario di un’ora per scoprire in breve tempo le bellezze artistiche di questo piccolo borgo ligure.

Il punto di partenza è il castello di Santa Margherita Ligure, presente sul lungomare, edificato a partire dal 1550 ed oggi di proprietà privata. Proseguendo, in prossimità del mercato del pesce, vi è una piccola scaletta che porta all’oratorio di Sant’Erasmo.

Questa piccola chiesetta fu costruita per la prima volta nel 1347 come cappella, per volontà dei pescatori e marinai del borgo di Corte. Eretta su uno scoglio, detto di Sant’Elmo, ai piedi della collina di San Giacomo, era lambita in origine dal mare.

Fu dedicata a Sant’Erasmo, vescovo martire del IV secolo e protettore della gente di mare. La sua particolarità è dovuta alla presenza, al suo interno, di modellini in legno di antiche navi come ex voto dei marinai e tre crocifissi processionali che vengono portati in processione in occasione della festività propria dell’Oratorio e delle festività parrocchiali.

A questo punto si prosegue, salendo, verso la chiesa baroccheggiante di San Giacomo. Il percorso è breve, ma con diversi gradini. Accanto alla chiesa vi è Villa Durazzo, uno splendido complesso, costituito da due grandi ville in un magnifico parco seicentesco. Da lassù potrete godere di una meravigliosa vista del golfo del Tigullio, nonchè passeggiare tra la lussureggiante vegetazione del grazioso giardino all’italiana.

Proseguite scendendo dal lato opposto da cui siete arrivati, fino a giungere all’uscita di via della Vittoria. In fondo troverete la Basilica di Santa Margherita di Antiochia, edificio religioso principale del paese.

All’angolo, in prossimità della chiesa, vi imbatterete nelle splendide vetrine della storica drogheria Seghezzo, locale particolare dove potrete trovare di tutto, specialmente prodotti alimentari di nicchia, dolciumi, prelibatezze, vini e liquori.

A questo punto non vi resta che svoltare a sinistra e percorrere via Cavour, qui, tra una vetrina e l’altra, e qualche seduta di shopping, giungerete alla focacceria Pinamonti, dove potrete rifocillarvi con pizza, focaccia ed altre leccornie liguri.

Imboccando poi via Gimelli, posta all’incirca di fronte al locale, si arriverà al corso Elia Rainusso, da cui si accede al Parco del Flauto Magico, un parco pubblico, che nel 1998 ha subito un restyling pensato sulla scia del Flauto Magico di Mozart. “Lele” Luzzati, noto artista genovese, aveva infatti ideato e disegnato percorsi, sedute e zone gioco ispirate all’opera del famoso musicista.  Il parco purtroppo è attualmente in fase di restauro, per cui sconsiglio momentaneamente la visita.

A questo punto siamo ritornati in prossimità del lungomare, abbiamo camminato, faticato anche un po’ per via delle piccole salite, abbiamo nutrito gli occhi e la mente, possiamo quindi tornare alla nostra sdraio con qualche senso di colpa in meno e qualche nuova nozione in più. Ricordando che, come mi disse una giovane ottantenne che rientrava a casa, quando, ansimando, mi inerpicavo per la salita diretta a Villa Durazzo, “salire è faticoso, ma quando apro le finestre di casa mia, vedo il paradiso. Ed il paradiso… bisogna guadagnarselo!”

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